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Teatro di Cestello Firenze

3 Piazza di Cestello Firenze


Quando parliamo di teatro e nello specifico della scuola fiorentina; il pensiero non può non andare al Teatro di Cestello...

Icona di quartiere prima e di forza poi, alla sua riapertura nel 1985 dopo esser stato devastato dall'alluvione di Firenze.

Da allora le rappresentazioni non si sono fermate in un susseguirsi di creatività e di amore per i classici...oggi come venti anni fa' il teatro tiene alta la bandiera dell'intrattenimento della scena fiorentina con un carnet di proposte degno di nota.


Stagione 19/20 In abbonamento
SABATO 19 e DOMENICA 20 OTTOBRE    CANOTTO A.c. FRANCESCA NUNZI in “LE DEECADUTE – LA CADUTA DELLE DEE”  di Francesca Nunzi – con canzoni di Francesca Nunzi e Marco Petriaggi
  A inaugurare la stagione del Cestello arriva una cara amica, protagonista tra le più apprezzate della scena teatrale nazionale, Francesca Nunzi, con il suo nuovo spettacolo, un brillante one woman show che ha per protagoniste le Dee della mitologia … ormai rassegnate al passare inesorabile del tempo: “Poiché nessuno le adora più , finisce improvvisamente per loro la magia dell' eternità divina – spiega l’attrice - e piombano nella più misera e triste rassegnazione umana che le porterà a rivedere un po' tutto il loro antico stile di vita.  Da Giunone a Ebe, dea minore, vi racconteranno con ironia la loro caduta facendovi sicuramente divertire e, perché no, ricordandovi pure un po' di buona mitologia!”  


SABATO 26 e DOMENICA 27 OTTOBRE    DONATELLA ALAMPRESE in “TANGOSOLO” con Toni Pezzanov  bandoneon e  Marco Giacomini chitarra
Come diceva Leopoldo Marechal “Il Tango è una possibilità infinita” e proprio dall' incontro fortunato  alla Cumbre Mundial del Tango a Melilla nasce la collaborazione dei tre artisti riconosciuti a livello internazionale. Tangosolo è il nuovo progetto che vede la preziosa presenza del bandoneon di Pezzanov che si fonde magicamente con le note della chitarra di Giacomini in un viaggio nel cuore del Tango, dai classici alla contemporaneità. La duttile e straordinaria vocalità dell'Alamprese, la sua consumata esperienza nel "cantar tango", la sua eccezionale presenza scenica saranno ulteriormente esaltati dal connubio con l' eccezionale duo chitarra e bandoneon. Fascino ed emozioni, dunque, che non possono non restare a lungo nel ricordo di chi assisterà a Tangosolo  
SABATO 16 e DOMENICA 17 NOVEMBRE CTA – COOPERATIVA TEATRO ARTIGIANO PAOLA TIZIANA CRUCIANI e PIETRO LONGHI in “GENTE DI FACILI COSTUMI” di Nino Manfredi e Nino Marino Regia di Silvio Giordani  
Un intellettuale e una prostituta, protagonisti della commedia, assumono il ruolo emblematico di rappresentanti di questa mutevole società: lui presume di appartenere alla casta detentrice del potere culturale, lei, la peccatrice, l’emarginata si esprime invece con il molto personale linguaggio della “verità”. Con ironia ed umorismo attraverso il divertente incontro-scontro trai due, la commedia ci mostra che siamo diventati un po’ tutti “gente di facili costumi”… esclusi i presenti, naturalmente! La commedia fu portata al successo dal Grande Nino Manfredi, che firmò anche il copione assieme all’amico Nino Marino, e da Lia Tanzi nella stagione di prosa 1994/1995 ed è diventata poi cavallo di battaglia della coppia Cruciani Longhi che la rappresentano ormai con costante consenso da ben 8 stagioni.  


VENERDI’ 22 NOVEMBRE  CIRO ESPOSITO, IVAN BORAGINE e SALVATORE CATANESE in “SOTTO LO STESSO TETTO” di Luca Giacomazzi Regia di Gianni Parisi  
Leo, Carlo e Marco, sono tre fratelli, dai caratteri e stili di vita completamente distanti tra loro. Stesso padre ma madri diverse. Dopo un’infanzia condivisa e lunghi anni di lontananza, si ritrovano, ora adulti, nel ristretto spazio di un modesto appartamento, lasciato loro in eredità dal defunto genitore, circondati da scatoloni apparentemente sudici e ingombranti. Chiamati a decidere di cosa fare di quel bene e di quanto contiene finiscono inevitabilmente per scontrarsi, innescando un meccanismo che riconduce i loro ragionamenti e atteggiamenti ai tempi di quando erano bambini. Assieme agli scatoloni si riaprono questioni considerate chiuse e l’emergere di ricordi e segreti rinfocola vecchi contrasti e insofferenze … ma sarà proprio in quel disordine che i ragazzi scopriranno un oggetto inaspettato che potrebbe custodire la reale eredità lasciata loro dal padre. Una commedia brillante, ricca di comicità e spunti di riflessione.  
DA GIOVEDI 28 NOVEMBRE A DOMENICA 1 DICEMBRE CDG e TEATRO DI CESTELLO “LE SMANIE DELLA VILLEGGIATURA”  di Carlo Goldoni regia Marcello Ancillotti  
Le vacanze, la villeggiatura come dicevano i nostri nonni, esplodono nel loro bisogno di essere con il boom economico dagli anni '50. Non esser da meno di amici o vicini o parenti... La corsa ai vestiti nuovi, alla casa o albergo più confortevole, la ricerca dei soldi per vivere al meglio un periodo di pausa dalla quotidianità. Quanto tempo per prepararsi e quanta indecisione, e questo per tutte le classi più o meno abbienti. E’ straordinario quanto Goldoni sia così vicino a noi in questo pensiero. Di fatto, ancora oggi, poco è cambiato, le esigenze di fare al meglio “la villeggiatura” sono le stesse.  Cambiano mode e mezzi ma noi no! Giochiamo oggi la nostra gara a colpi di selfie, ieri con le cartoline e due secoli fa a colpi di pettegolezzi … come racconta Goldoni, nella sua necessità di mettere in scena questo divertente confronto tra villeggianti.  

 


DA VENERDI’ 6 A DOMENICA 8 DICEMBRE   LE SIGNORINE – TRIO VOCALE ITALIANO in “BALOCCHI E CARBONE … REPLAY” di e con Claudia Cecchini, Lucia Agostino, Benedetta Nistri  direzione musicale e arrangiamenti Francesco Giorgi  
Immancabile, per aprire il periodo delle Feste lo show di Natale de “Le Signorine”, mitico trio vocale che ha conquistato con il suo stile fresca mente retrò, i principali palcoscenici italiani. Torna, rinnovato, “Balocchi e Carbone” il varietà natalizio che proprio il Cestello ha tenuto a battesimo nella scorsa stagione, dove le nostre Signorine, Claudia, Lucia, Benedetta, raccontano il Natale in tutte le sue sfaccettature. Attraverso canzoni leggere e ironiche, aneddoti e incontri scorrerà questa serata in famiglia, dove tutti, ma proprio tutti, potranno sentirsi a casa. Uno spettacolo da vivere con gli affetti più cari, con gli amici, in allegria!


DA VENERDI’ 13 A DOMENICA 22 DICEMBRE  CDG e TEATRO DI CESTELLO “TREDICI A TAVOLA”  di Marc-Gilbert Sauvajon con e regia di Marco Predieri  
Un grande classico natalizio! “Tredici a tavola”, commedia la cui trama si potrebbe riassumere prendendo in prestito un altro celebre titolo, stavolta di Peppino de Filippo: “Non è vero ma ci credo”. Siamo alla vigilia di Natale, Antonio e Maddalena attendono ospiti per cena. Mentre si preparano ricontrollano la lista dei regali ed è qui che s’innesca il dramma. Tredici … in tutto a tavola, ospiti e padroni di casa, saranno in tredici! Mentre Antonio sembra non badare alla cosa, Maddalena inizia a smuovere mari e monti per evitare l’inevitabile … Essere in tredici a tavola la notte di Natale per lei non è proprio possibile, ma la superstizione non c’entra, macché …  è una questione di matematiche certezze! Intanto che la caccia al quattordicesimo invitato si consuma, ripescando vecchie agende e parenti dimenticati, arrivano in clamoroso anticipo i primi invitati e con loro anche un’ospite inattesa, dall’estero … Una vecchia conoscenza di Antonio! Tutto si aggroviglia con conseguenze esilaranti fino al … botto finale!  
 DA GIOVEDI 26  A SABATO 28 DICEMBRE CDG e TEATRO DI CESTELLO “DON NATALE” Farsa liberamente ispirata all’opera  “Don Pasquale” di Gaetano Donizetti  Adattamento e regia di Marcello Ancillotti
Il “Don Pasquale” di Donizetti è un’opera buffa, un gioco tanto musicale quanto letterario concepito unicamente per divertire e mettere allegria, raccontando la beffa ordita ai danni di un vecchio avaro che, pur di far dispetto al nipote, suo unico erede, reo di rifiutar la moglie da lui propostagli, si mette in testa di maritarsi lui stesso, per lasciare i propri beni unicamente a colei che diventerà sua sposa.  Una farsa brillante, che ben si presta ad essere adattata in prosa, spostando il tutto in un opportuno clima natalizio.  Traendo poi ulteriore ispirazione a molte favole, a questo particolare momento dell’anno ispirate, ecco che “Don Pasquale” si trasforma in “Don Natale” per mutar d’umore al finale come han fatto Sgrooge e il Grinch!
DA MARTEDI 31 DICEMBRE A DOMENICA 6  GENNAIO CDG e TEATRO DI CESTELLO “MISERIA E NOBILTA’” di Eduardo Scarpetta  con e regia di Bruno Maresca  
Va in scena il brillante classico del commediografo Eduardo Scarpetta, reso celebre anche da Totò nell’omonima pellicola del 1954. Il sipario si alza sulla Napoli popolare dove vive Felice Sciosciammocca, vecchio sciupa femmine e squattrinato scrivano, che lavora alla giornata sotto i portici del teatro San Carlo. L’uomo, separato dalla moglie, condivide una modesta mansarda con il figlio Peppiniello, la nuova compagna Luisella e la famiglia del suo vecchio amico Pasquale. Questi gode da tempo dell’amicizia del marchesino Eugenio, un bravo ragazzo, innamorato di una ballerina e per questo in rotta col padre, che per principi araldici osteggia i suoi progetti di nozze. Deciso a convolare comunque, il giovane chiede a Pasquale e ai suoi amici di aiutarlo, impersonando suo padre e i blasonati congiunti, così da recarsi tutti insieme a casa dell’amata per chiederne la mano al di lei genitore, un cuoco arricchito desideroso di entrare a far parte della nobiltà. Incontri inattesi sconvolgeranno il piano. L’inganno si scopre ma il lieto fine è assicurato!
GIOVEDI’ 9 GENNAIO   Altrascena FRANCESCO MONTANARI – ALESSANDRO BARDANI in “LA PIU’ MEGLIO GIOVENTU’” di e con Montanari/Bardani   
“La più meglio gioventù” è un divertente incontro che rappresenta il lato più leggero e dissacrante della scrittura di Bardani e Montanari, con uno stile ispirato a film come “Clerks” e  “Coffee and cigarettes” e al teatro canzone di Gaber. Non mancano richiami a Woody Allen, Ben Stiller ma anche Pier Paolo Pasolini, Marco Tullio Giordana (“La meglio gioventù”) e a Samuel Beckett. Francesco e Alessandro nei panni di loro stessi, si ritrovano a scambiare opinioni sul mondo che li circonda, parlando apertamente a ruota libera, con un’unica convinzione: “Dobbiamo sistemare le cose … Ma domani però, tanto c’è tempo …”. In un'atmosfera che mischia sacro e profano si inseguono battute fulminanti, ironiche e frizzanti! Montanari e Bardani consolidano la lunga collaborazione iniziata con la serie tv “Romanzo Criminale”.  


SABATO 18 e DOMENICA 19  GENNAIO GIUSEPPE DI FALCO  perFORMErs srl LUCA GIACOMELLI FERRARINI  DANILO BRUGIA  - ELENA MANCUSO in “L’ASCENSORE”  di José Masegosa   Regia Matteo Borghi - Direzione Musicale Eleonora Beddini  
Reduce da un’accesa discussione col marito, mentre si reca a lavoro, Emma si imbatte nel giovane Mark. Per una fatale coincidenza i due rimangono bloccati nello stesso ascensore. Soli l’una di fronte all’altro creano inaspettatamente una complice intimità. Esiste un nesso comune che Emma ignora: Mark conosce suo marito, poiché è il medico a cui il giovane si è rivolto per curare un tumore che rischia di ucciderlo. In un continuo alternarsi di suspense, romanticismo e colpi di scena, sarà il pubblico a riordinare i pezzi di un confuso puzzle e a capire quale ruolo sta giocando ogni personaggio nella partita a carte contro il destino.  


SABATO 1 e DOMENICA 2 FEBBRAIO “Chi è di Scena” in collaborazione con “Compagnia della Rancia” “I TRE PORCELLINI – UN MUSICAL … CURVY”  di Anthony  Drewe e George Stiles Con Gioacchino Inzirillo, Federica Vitiello, Gabriele de Mattheis Elena Nieri, Marco Caselle,Mariasole Fornarelli, Luca Spadaro Regia Gioacchino Inzirillo   
Dai pluripremiati autori di “Honk!” e “Mary Poppins” nasce questo divertentissimo musical off per tutta la famiglia! Un’originale versione della classica fiaba dei tre porcellini, piena di canzoni, rime brillanti e fascino giocoso, ma anche di spunti molto intelligenti sui temi più attuali della Casa e della Famiglia. Bar, Bee e Kiu, i famigerati fratellini, sono all’apice della fama, candidati a numerosi premi internazionali e inseguiti dai fan. E’ mamma Pig, in apertura di sipario, a raccontare come tutto ebbe inizio, la loro storia, com’è andata veramente. Attraverso le sue parole la scena si anima e torna al momento in cui lei disse ai ragazzi che era ora di uscire di casa e costruirsi un futuro nel mondo.  Fu così che Bar, Bee e Kiu, trasferitisi nel bosco, trasformarono paglia, legno e mattoni in tre case, ma sempre all’erta … Perché il Grande Lupo Cattivo era ancora in circolazione. Fin qui la vicenda è piuttosto nota, ma credeteci c’è molto di più da scoprire!


DA VENERDI 7 A DOMENICA 16 FEBBRAIO  CDG e TEATRO DI CESTELLO “GLI ANTIDILUVIANI” di Ferdinando Paolieri  Regia di Marcello Ancillotti  
Il conflitto tra modernità e tradizione, nuove e vecchie generazioni è alla base di questa deliziosa ma anche satirica commedia della tradizione teatrale fiorentina. Paolieri offre l’affresco di una campagna toscana d’altri tempi, ma già tesa al progresso del nuovo boom economico. In questo scenario incontriamo Gedeone e Adele, proprietari di una fornace. Le loro idee eccessivamente legate al passato e alla tradizione finiscono per isolarli da tutto ciò che hanno, compreso l’unico figlio Orazio, che stufo di vedersi bocciata ogni iniziativa per ammodernare l’azienda e rendere più agevole il lavoro degli operai, decide di abbandonare casa e impresa, mentre tutto va a rotoli per i continui scioperi dei dipendenti.  
SABATO 29 FEBBRAIO e DOMENICA 1 MARZO  Foxtrot Golf BARBARA DE ROSSI – FRANCESCO BRANCHETTI in  “UN GRANDE GRIDO D’AMORE” di Josiane Balasko Regia Francesco Branchetti  
Gigì Ortega e Hugo Martial sono una coppia di celebri attori la cui fama si è legata per anni al loro stesso indissolubile rapporto sia sulle scene che nel privato … fino a quando lei ha deciso di abbandonare tutto, compagno e riflettori. Hugo ha continuato a lavorare, ma senza più incontrare le fortune di un tempo. La scena si apre una quindicina di anni dopo, con l’agente di lui e il regista del nuovo spettacolo, il dramma sentimentale “Un grande grido d’amore”, alle prese con la defezione della prima attrice a pochi giorni dal debutto. Non trovando in poco tempo una sostituzione all’altezza, soprattutto del botteghino, l’impresario matura l’idea di riformare la coppia Ortega/Martial, sperando che la rentrée porti pubblicità e pubblico. Da qui inizia una serie di stratagemmi e imbrogli per convincere Hugo e Gigì a tornare insieme, dato che tra i due non corre più buon sangue. Scatta così un carosello di situazioni ed equivoci esilaranti, in un’atmosfera deflagrante, ricca di suspense ma anche di tenerezza. Alla fine, ce la farà lo spettacolo ad andare in scena?

 



 SABATO 14 e DOMENICA 15 MARZO ANDREA PERROZZI e ALESSANDRO SALVATORI in “IN 2 SOTTO A ‘NA FINESTRA” di Elisabetta Tulli Regia  Paola Tiziana Cruciani  
Dopo il successo lo scorso anno di “Io non posso entrare” torna la coppia formata da Andrea Perrozzi e Alessandro Salvatori con il cavallo di battaglia “In 2 sotto a ‘na finestra”.  È notte, due sconosciuti si incontrano sotto una finestra illuminata nel cuore di una Roma addormentata, sognante. Sono Simone e Alan, il primo impiegato delle Poste, con alle spalle una carriera artistica mancata, l’altro serenante di professione e playboy irriducibile. Dalla penna di Elisabetta Tulli, nasce questa brillante commedia musicale, esilarante scontro di vite e punti di vista, riflessioni e fraintendimenti. Uno spaccato di quotidianità accompagnato da alcune delle più belle canzoni della musica tradizionale romana e non solo. Andrea Perrozzi e Alessandro Salvatori, guidati dalla regia di Paola Tiziana Cruciani, ci regalano uno spettacolo “scalmanato”, pieno di risate, canzoni ed emozioni.
GIOVEDI 19 MARZO   Altrove Teatro GIORGIA TRASSELLI  – SIMONE MARZOLA in “ANALISI ILLOGICA” Testo e regia Marco Predieri  
Certi incontri non te li aspetteresti mai! Ma quando il destino decide di burlarsi di te … allora o provi a riderci sopra, o pensi alla vendetta, o ricorri in analisi, tuo malgrado! Ospite per una notte dello studio, con cameretta e cucinotto annessi, di un’amica psicologa, Francesca, la splendida Giorgia Trasselli, si troverà a fronteggiare un maldestro visitatore, interpretato da Simone Marzola, con tanto di pistola e le idee un po’ confuse, introdottosi dalla finestra in cerca di … chiarimenti. Tutto si aspetterebbe  la signora da questa insolita e inquietante situazione,  tranne di raccogliere dallo sconosciuto delle confidenze che potrebbero costringerla a rivedere le proprie stesse convinzioni. Un intreccio brillante, che si colora di comicità e sfumature noir in un crescendo vorticoso che mette in gioco tutti i talenti dei suoi interpreti.  


SABATO 28 e DOMENICA 29  MARZO Teatro della Città S.r.l GIUSEPPE PAMBIERI in “CENTOMILA, UNO, NESSUNO – LA CURIOSA STORIA DI LUIGI PIRANDELLO” scritto e diretto da Giuseppe Argirò  
Giuseppe Pambieri, uno tra i più amati Maestri del Teatro Italiano, ci conduce in un viaggio ironico e appassionato nel multiforme universo di Luigi Pirandello. Un ritratto inedito, disegnato attraverso le figure più significative della sua vita, le sue opere, il suo pensiero; una riflessione scanzonata e umoristica sull’uomo del Novecento, a cui solo la scena può dare voce. “Una notte di giugno caddi come una lucciola sotto un gran pino solitario in una campagna d’olivi saraceni affacciata agli orli d’un altipiano d’argille azzurre sul mare africano”. Così Pirandello descrive l’inizio del suo “involontario soggiorno sulla terra”. L’uomo nato dal Caos si consegna al mito e guarda vivere i suoi personaggi che riannodano i fili segreti e misteriosi della sua biografia. Lo spettacolo racconta gli aspetti meno visitati dell’esistenza di Pirandello: dal rapporto con la domestica, che nutrì l’immaginazione religiosa dell’autore e il suo mondo magico popolare, alla figura del precettore, custode del suo apprendistato culturale, dai tumultuosi anni giovanili e dal rapporto conflittuale col padre al soggiorno tedesco e agli amori …


 
DA VENERDI 3 A DOMENICA 5 APRILE  TEATRO DI CESTELLO e GIOVE SCARABOCCHIO “MEETIC – L’AMORE SUL WEB”  di Bruno Maresca regia Marco Predieri  
Due coniugi incappati nella crisi del settimo anno, fatta di incomprensioni e battibecchi continui, si scoprono a loro insaputa anime gemelle sul sito Meetic. Come può accadere una cosa del genere e come faranno mai a incontrarsi senza riconoscersi? E se si rifugiassero sul web anche i loro più attempati parenti?  Una commedia divertente, contemporanea, con tanto di finale a sorpresa, che induce anche una qualche riflessione sul grave problema della incomunicabilità ai tempi dei social!
SABATO 18 e DOMENICA 19  APRILE DONATELLA ALAMPRESE ENSEMBLE in “ALISEI – VENTI DI LIBERTA’ ” con Toni Pezzanov, bandoneon e  Marco Giacomini , chitarra Venti che soffiano con regolarità e per questo in passato servirono a tracciare le grandi rotte oceaniche per gli esploratori del Nuovo Mondo. Venti che hanno contribuito a dare forza e realtà ai sogni visionari dei naviganti-poeti. Venti che rappresentano la freschezza delle idee e degli stili artistici. Venti di libertà. Venti portatori di pioggia, quindi di vita. venti che varcano i confini, costruiscono comunicazione, demoliscono le certezze e ispirano la poesia del nomadismo culturale. Venti musicali perché si muovono con la stessa fluidità sulle onde oceaniche come su quelle sonore. Venti che non guardano indietro e lasciano il passato senza rimpianto. Venti di cambiamento. Venti transoceanici. Venti di bellezza. Venti dalla linea classica che poi si muovono verso il futuro, senza l’ansia di anticiparlo. Venti che diventano metafore, suscitano stupore, incantano come la voce degli sciamani. Venti del mare, delle praterie, della steppa, dei grandi spazi. Venti delle sirene e delle tigri siberiane. Venti dell’anima. Chi si affida agli Alisei segue l'istinto non la razionalità. L'armonia non il conflitto. Il cuore che pulsa e che pensa.  
DA VENERDI  24 A DOMENICA 26  APRILE ACD PRODUCTION SAIMONE MARZOLA  e BEATRICE BALDACCINI in “FLOP – IL MUSICAL”  (TITOLO PROVVISORIO) regia RICCARDO GIANNINI  
La ACDC Production presenta il suo nuovo Spettacolo Musical Originale: "FLOP". La storia, attraverso conversazioni telefoniche intrecciate,narra di amori, passioni, paure ed isterie di vari performers coinvolti nella costruzione di un nuovo show. Intime confessioni, accordi siglati nell'ombra e segreti sussurrati alla cornetta si intrecceranno in un crescendo che avrà il suo culmine in una indimenticabile rappresentazione teatrale.  Sarà un flop?  
DA GIOVEDI  7 A DOMENICA 17  MAGGIO CDG e TEATRO DI CESTELLO “LE AVVENTURE DELLA VILLEGGIATURA”  di Carlo Goldoni regia Marcello Ancillotti  
Secondo capitolo della trilogia goldoniana, ritroviamo i protagonisti delle smanie stavolta già a loro agio in Villa … finalmente nell’agognato “riposo estivo” intenti tra feste, pettegolezzi e giochi a intrecciare e smontare relazioni sociali e amorose, a rincorrere aspirazioni e spiarsi a vicenda. Uno spaccato sociale borghese distante secoli dal nostro ma solo in termini di calendario, per il resto assai più vicino di quanto si creda. Nella lettura di Marcello Ancillotti anche questo secondo capitolo si ambienta negli anni cinquanta dell’Italia che riemerge dalla crisi bellica incamminata verso gli orizzonti di un agognato boom economico.

Stagione 19/20 Fuori Abbonamento
GIOVEDI’ 31 OTTOBRE e VENERDI’ 1 NOVEMBRE   L’ARABA FELICE  “LA STAGIONE DELLA STREGA”  di Luca Palli - Regia di Alessio Coluccia
Helen Anderson vive con sua madre Sara e sua zia Melissa in un villino isolato di una non meglio precisata provincia americana. La vita scorre tranquilla e monotona: Helen va a scuola, Sara lavora e quando è a casa cucina splendidi stufati, Melissa aiuta la sorella, fra un pettegolezzo e un’occhiata alla finestra. Già, la finestra. E’ la lente deformante di Melissa. L’unico suo rapporto col mondo esterno. Un mondo pericoloso, popolato di mogli che avvelenano i mariti, di immigrati crudeli e disonesti, di una marmaglia pericolosa. La percezione del pericolo, il disagio di un “fuori” temuto e spiato anziché vissuto, è presente, incombe. L’arrivo di due criminali da operetta che, braccati dalla polizia, si rifugiano in casa Anderson sequestrando le tre donne, sovverte l’ordine e produce effetti insospettabili. Un thriller che fa sorridere, un noir che tiene lo spettatore col fiato sospeso sino, una commedia per riflettere sui mostri dentro e fuori di noi.
SABATO 2 e DOMENICA 3 NOVEMBRE   GIARDINI DELL’ARTE “DANZA MACABRA” di August Strindberg - Regia Marco Lombardi
Tutta la perfidia e il risentimento che possono generarsi in un matrimonio arrivato alla soglia dei venticinque anni, furono magistralmente descritti all’inizio del novecento dalla geniale penna di August Strindberg in “Danza macabra”. Il titolo ben si addice alla decadenza della coppia disegnata nel testo, imprigionata, oltre che su un’isola sperduta, nella noia e nella monotonia del loro incedere quotidiano. Edgar, ufficiale spietato e cinico e Alice, ex attrice priva di talento, apatica e indolente, sono, loro malgrado, marito e moglie e mal si sopportano da pesanti, lunghissimi anni di convivenza. L’ostilità dell’uno verso l’altra, si percepisce da ogni piccolo gesto, e tende ad amplificarsi col progredire dell’età. Questa danza dei morti viventi, lo diventa ancora di più quando nel ballo entra l’apparentemente timido e spaurito cugino Kurt, che si è macchiato a suo tempo della colpa di aver agevolato l’incontro fra i due. Il suo arrivo, sembra rianimare il peggio di una coppia già abbondantemente inquinata, e ne ravviva il rapporto nelle sue peggiori perversioni. In un lavoro di forte complicità fra regista e interpreti, la scelta di rappresentare questo triangolo contorto in maniera grottesca, ironica e fortemente sopra le righe, ci ha fatto riappacificare con la durezza del testo, con il logorio irreversibile dell’azione devastante del tempo e della noia.
VENERDI’ 8 e SABATO 9  NOVEMBRE CANTIERE OBRAZ  “CANE” Tratto da “Cuore di Cane” di M. A. Bulgakov Adattamento e Regia di Alessandra Comanducci
In quello che una volta era il ricchissimo palazzo “Casa Kalabukhov”, all’indomani della Rivoluzione d’Ottobre s’insediano un gruppo d’inquilini proletari capeggiati da Svonder, direttore del caseggiato. Nello stesso stabile vive e lavora, il professor Preobraženskij, medico illuminato famoso in tutta Europa per i suoi esperimenti sul ringiovanimento, grazie al trapianto di ghiandole sessuali animali sugli uomini. La coabitazione fra le due realtà è difficile, ma sfugge totalmente al controllo, quando, in seguito dell’ultimo esperimento, il cane randagio Pallino, viene trasformato in un essere umano a tutti gli effetti. Cane è la tappa di un percorso d’indagine teatrale che la compagnia Cantiere Obraz ha intrapreso sul romanzo di Bulgakov “Cuore di Cane”. Il testo è stato aperto e rivoluzionato concentrandosi sulla tematica della libertà di scelta dell’uomo e se sia essa sempre subordinata alla natura o alle regole sociali. Lo spettacolo, infatti, depurato dal contesto propriamente storico della Rivoluzione Russa, conduce il pubblico in un viaggio immersivo in cui gli spettatori stessi saranno gli inquilini del caseggiato e i pazienti del professore, ovvero testimoni della nascita di un uomo nuovo (che però è proprio simile a quello vecchio).
SABATO 23 e DOMENICA 24 NOVEMBRE   I PINGUINI “CHE FINE HA FATTO BABY JANE” Testo: Simona Almerini – regia Pietro Venè
Hudson è un'ex-bambina prodigio ormai dimenticata che vive in una vecchia villa gotica insieme alla sorella Blanche, una celebre attrice degli anni '30 ritiratasi dalle scene dopo un terribile incidente d'auto che l'aveva resa paralitica; ma a un certo punto, ossessionata dai ricordi del proprio passato, Jane precipita nella follia e inizia a sottoporre la sorella a una serie di torture fisiche e psicologiche.  Blanche  che vive di ricordi, segregata in casa, costretta sulla sedia a rotelle e perseguitata dalle prepotenze della psicotica Jane che, rancorosa e alcolizzata, si prende cura della sorella invalida in un contrasto psicologico non da poco, visto l'odio e la gelosia nei confronti della sorella, quella di talento, che le ha rubato la scena segregandola al ruolo di “ex diva”. Gradualmente, il rapporto sadomasochistico tra le due sorelle (nel quale tenterà invano di inserirsi la governante), si trasformerà in un macabro gioco del gatto col topo, in un allucinante viaggio attraverso le perversioni e gli incubi della mente umana. Uno spaccato originale e inquietante sul lato oscuro della celebrità , sugli spettri che si nascondono dietro gli spietati meccanismi del successo ma anche un intenso e complesso sistema di relazioni tutto al femminile. Talvolta però le cose non sono come sembrano...
SABATO 11 e DOMENICA 12 GENNAIO I PINGUINI “I RAGAZZI IRRESISTIBILI”  di Neil Simon Regia di Pietro Venè e Cristina Bacci.
Un classico della commedia brillante di Neil Simon (New York 1927 - New York 2018). Due anziani comici del Vaudeville, un genere in voga fino agli anni Quaranta del secolo passato, si sono ormai ritirati e il pubblico li ha quasi dimenticati. Quel loro genere di comicità quasi infantile ormai non piace più. Nonostante abbiano fatto coppia sulla scena per oltre quarant’anni, non andavano d’accordo e si scontravano in continuazione. Sono trascorsi ormai undici anni dal loro ultimo spettacolo e i due non si sono più rivisti quando, all’inizio degli anni Settanta, giunge loro la proposta di ricostituire la coppia per un’unica serata, in occasione di un revival televisivo. Convinti e anche un po’ forzati dal nipote di uno dei due che fa l’agente teatrale, accettano la proposta e si incontrano dopo undici anni per provare un loro vecchio sketch ma... La celebre e celebrata scrittura teatrale brillante di Neil Simon trova in questo plot il terreno ideale per dispiegarsi al meglio.
 


SABATO 25 e DOMENICA 26 GENNAIO  FUTURA TEATRO “LE MEDUSE” di Luca Palli Regia di Alessio Coluccia e Luca Palli
Siamo in Francia, durante la seconda guerra mondiale, in un paese della costa della Normandia controllato dai tedeschi. La storia narra di una donna, una sarta, il cui uomo decide di aggregarsi a De Gaulle per combattere i nazisti e che quindi resta sola con un fratello problematico. Il paese decide quindi di aiutarla commissionandole dei lavori, ma ad un certo punto la situazione si complica quando la protagonista decide di fare un vestito per una donna tedesca. Si parla di guerra vista dagli occhi delle donne, protagoniste non sul fronte, ma tra le mura domestiche.
GIOVEDI’ 30 e VENERDI’ 31 GENNAIO IL LABORATORIO “ASPETTANDO MARGOT”  Ideazione, regia e interpretazione: Jacopo Biagioni, Samuel Osman
L’attesa come condizione di vita. Aspettiamo dal dottore, aspettiamo alla posta, in farmacia, il treno o l’autobus, l’offerta di lavoro, l’occasione giusta, l’esito di un esame, che le cose cambino … aspettiamo giorni migliori. Ma anche solo una telefonata, o la persona giusta. Un’esistenza fatta di piccole e grandi attese nella speranza che accada qualcosa che potrebbe non accadere mai, o semplicemente non accadrà come noi aspettiamo che accada. Una condizione perenne di aspettative e speranze che comunque portano un valore in sé, al di là della loro stessa realizzazione: talvolta il giorno prima della festa è più bello e stimolante della festa stessa.
 


SABATO 22 e DOMENICA 23 FEBBRAIO GIARDINI DELL’ARTE “UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO” di Tennessee Williams Regia Marco Lombardi
Reso famoso dall’omonimo film in cui il mondo conobbe Marlon Brando, “Un tram che si chiama desiderio” del drammaturgo americano Tennessee Williams, è una pietra miliare del teatro, conosciuto in tutto il mondo. L’atmosfera di sottofondo è quella della New Orleans del dopoguerra, che suona e canta i suoi dolori, la sua rabbia, ma anche la sua speranza. Desiderio è il tram che conduce Blanche Dubois da sua sorella Stella che risiede in un caseggiato popolare di bassa estrazione. Desiderio che si trasforma in incubo, e il filo rosso del dramma si intreccia sul sogno americano che si disgrega sotto i colpi della follia e dell’abbrutimento dell’animo umano. Blanche, con la sua valigia piena d’illusioni, intraprende il viaggio della speranza, ma il tentativo di sconfiggere i traumi del suo pesante passato, si infrange sulla brutalità e la violenza del cognato Stanley Kowalsky. Raccontare questo capolavoro drammatico è allo stesso tempo una sfida e un privilegio, e la scelta è quella di mantenerne la forma e le atmosfere originali, personalizzandone alcuni accenti, senza che questo tenda minimamente a modificarne la struttura originale.
 

SABATO 7 e DOMENICA 8 MARZO LE DONNE DEL CENACOLO DEI GIOVANI-TEATRO DI CESTELLO “ NOI DONNE E… di e con Le donne del Teatro di Cestello
Continua lo sguardo della Compagnia Cenacolo dei Giovani del Teatro di Cestello giunto al terzo appuntamento verso un mondo al femminile. Anche quest’anno vogliamo omaggiare il teatro come percorso di trasformazione, crescita, gioia, condivisione, riflessione. Attraverso varie forme di espressione (recitazione, canto, danza, pittura), viaggeremo nell’universo intimo, sociale, giocoso, ribelle, compassionevole, tanto profondo quanto leggero della Donna, incontrando eroine, viaggiatrici, maghe, guerriere, sognatrici e tante altre figure che fanno parte della vita di ognuna di noi e che ogni tanto fanno capolino ricordandoci la nostra bellezza. Il viaggio sarà condotto assieme al nostro pubblico, protagonista assoluto assieme alle Donne del Cestello della nostra magica storia.


DA VENERDI’ 20 A DOMENICA 22 MARZO  CDG e TEATRO DI CESTELLO “CAFFE’ NAPOLETANO ( macchiette, sciantose e …)” di Raffaele Iammarino e Bruno Maresca Regia di Marcello Ancillotti e Bruno Maresca
Con la Belle Époque, il Caffè si fa spettacolo e nascono per l’appunto i “Caffè Chantant” dove si avvicendano cantanti e attori, specializzati in un genere ora comico, ora grottesco, satirico e sentimentale. A Napoli le figure tipiche del Caffè Chantant furono le “sciantose” e le “macchiette”. Quello della vita della sciantosa è un quadro tutto ombre e luci: “è una creatura giunta dai bassifondi, decisa a crearsi un proprio spazio nel mondo, attraverso lo spettacolo, gettandosi alle spalle tradizioni, luoghi comuni e tabù”. Vista al maschile, la vita del “macchiettista” assomiglia a quella della chanteuse; stessi desideri, sacrifici e lotte. Furono molto amati dal pubblico perché mettevano in scena le abitudini e i difetti di ognuno, con quell’autoironia e parodia che trascinavano l’uomo a ridere di sé, esasperandone e deformandone il modo di esprimersi, di pensare, i caratteri fisici, comportamentali e psicologici.


 
DA VENERDI’ 22 A DOMENICA 24 MAGGIO CANTIERE OBRAZ “QUESTA SERA SI RECITA A SOGGETTO” di Luigi Pirandello – regia  Regia Paolo Ciotti e Alessandra Comanducci
Lo spettacolo, ispirato alla piece di L. Pirandello permette una divertente indagine sul rapporto fra attore e personaggio. Il moltiplicarsi dei piani scenici fra realtà e finzione ci conducono fino ai più profondi luoghi del sentimento umano. La prioritaria caratteristica della messa in scena è il gioco: si gioca al teatro, ci gioca con tutto: col testo, col pubblico e perfino con la morte.