Autunno, la stagione dei colori

Autunno, la stagione dei colori

Scritto il 16/10/2020
da Manuela Mannucci


L’autunno contrassegna la fine dell’estate, la stagione della libertà e della luce che tanto amiamo… ma nonostante i primi freddi, questo periodo ci regala spettacoli creativi che solo la natura può donarci.

In questo stagione è caccia allo spettacolo del “Fall Foliage”, una passione che viene dagli Usa e dal Canada, che hanno fatto scoprire anche da questa parte dell’oceano lo strepitoso spettacolo che la natura ci offre: distese di alberi che si trasformano in dipinti di giallo, arancio, rosso e porpora.

In America del Nord è ormai appuntamento fisso, al pari dei giapponesi per la fioritura dei ciliegi… addirittura hanno creato dei siti “meteo” appositi per conoscere in anticipo l’evoluzione del cambio di colore delle foreste.

Ma cos’è esattamente il fenomeno del fall foliage?

Nelle cellule delle foglie degli alberi si trovano vari pigmenti quali i carotenoidi (pigmenti chimici responsabili del colore arancione delle carote o del giallo del mais) e gli antociani (colorazioni rosso-violacee tipiche dei frutti rossi) che però restano normalmente invisibili sotto il verde della clorofilla (il pigmento chimico che cattura l’energia del sole).

Quando l’estate finisce, le foglie si avvicinano alla fine del loro ciclo di vita; la clorofilla diminuisce causando la mutazione nel giallo-arancione del carotene e degli altri pigmenti (che normalmente sono nascosti dal verde della clorofilla) cosicché questo si rivela.

An explosion of colours!! ( appunto per dirla all’inglese)

Dove ammirare il Fall Foliage in Toscana?

Nella nostra amata terra di Toscana  abbiamo la fortuna di poter vedere questo spettacolo non usuale su tutto il territorio nazionale, nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi ed a La Verna, sul Monte Amiata e nell’area della Garfagnana.

Il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi offre lo spettacolo più colorato rispetto alle altre zone: giallo accesso, rosso porpora, verde scuro e arancione… le sfumature che contrassegnano questi boschi sono incredibili.
Tra i punti più suggestivi  c’è sicuramente la cima del Monte Penna sopra la Foresta del Lama, che si raggiunge dalla strada che porta anche all’Eremo di Camaldoli, ma anche la Foresta di Campigna e il bosco monumentale di faggi, aceri e abeti che circonda il Santuario della Verna.

Autunno d’autore anche sulle montagne della Garfagnana dicevamo; uno dei punti strategici migliori sui boschi dorati lo si ha dall'antica Fortezza delle Verrucole nel comune di San Romano, ma non potete certo perdervi anche la vista delle foglie che cadono all'Eremo di Calomini, arroccato su una grande parete a strapiombo.
Consiglio un giretto anche nei borghi dei dintorni dove si tengono molte feste dedicate alla regina della stagione: la castagna! Prendetevi del tempo da trascorrere nel Borgo di Isola Santa, a Trassillico e Barga…ne varrà la pena!

Last but not least… ovvero… l’ultimo ma non meno importante… il Monte Amiata. Nella faggeta più grande d’Europa è possibile fare una passeggiata non impegnativa ( mi raccomando controllate sempre la difficoltà dei sentieri, non adatti a tutti, soprattutto adesso che piove molto ) attorniati dai colori preponderanti di questa stagione, ma anche dall’atmosfera corroborante per anima e cuore che si vive immersi nello spettacolo della natura.

Voglio ricordare mete meno conosciute, ma di sicura rilevanza come: Orsigna, tanto cara al giornalista Tiziano Terzani che ha trascorso qui momenti piacevoli ed anche i suoi ultimi giorni su questa terra. Anzi, l’amore per questo paesino ed i suoi dintorni lo testimoniò più di una volta anche nei suoi libri. La Foresta di Sant’Antonio nel comune di Reggello come pure, sempre nello stesso comune tutto il territorio di Vallombrosa può essere una piacevole scoperta di colori in questo periodo ( anche se in misura meno preponderante dei precedenti citati).

Carissimi, questo è tutto! Spero che l’articolo abbia fatto sorgere tra di voi la voglia di una bella gita fuori porta con tanto di macchina fotografica alla mano…oppure no…basta fotografare con gli occhi e salvare il “file” nel cuore…di certo servirà quando il rigido o umido inverno arriverà…

A presto con un nuovo appuntamento per questa stagione autunnale!

Manuela